Il 26 ottobre è mancato ad Andria il filosofo Giuseppe Brescia. Nato a Trani il 4 novembre 1945, si laureò presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Perugia nel 1968. Dapprima insegnante di Storia dell’Arte, fu successivamente docente in vari Istituti Superiori di Latino e Greco, di Lettere e Storia e dal 1975 di Italiano e Latino nel Liceo Scientifico “Nuzzi” di Andria. Preside dal 1982 del Liceo Scientifico “Vecchi” di Trani, nel 1983 del Liceo Scientifico “Monticelli” di Brindisi, nel 1984 del Liceo Scientifico “Nuzzi” di Andria, dal 1985 al 2012 presiedette il Liceo Classico “Carlo Troya” di Andria che operò ad allargare a Liceo Linguistico e Liceo delle Scienza Sociali. Membro dal 1979 della Società di Storia Patria per la Puglia, nel 1982 e nel ’96 conseguì il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e nel 1990 gli fu conferita la medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione per i benemeriti della cultura, dell’arte e della scienza. Nel 2013 il Centro “Pannunzio” gli attribuì il Premio Mario Soldati per la saggistica. Ispirandosi alla lezione, originalmente aggiornata, di Benedetto Croce e di Carl Popper (ai quali ha dedicato importanti studi), ha elaborato un sistema filosofico in quattro parti (Antropologia, Epistemologia, Cosmologia, Teoria della Tetrade: 1999 – 2002), dove trovano un punto di incontro storicismo, epistemologia ed ermeneutica. La riflessione di Brescia investe anche il pensiero politico e l’àmbito dell’estetica, donde il suo fittissimo esercizio di saggista di letteratura e arti figurative, interpretate sostanzialmente nel loro risvolto filosofico-cognitivo. Tra le sue innumerevoli opere, da ricordare almeno Il tempo e la libertà (1984), Pascal e l’ermeneutica (1989), Croce e il mondo (2002), L’oro di Croce (2003), Joyce dopo Joyce (2004), Ipotesi su Pico (2011), Massa non massa (2011), Radici di libertà (2011), Il vivente originario (2013), Tempo e idea (2014), I conti con il male (2015), Radici dell’Occidente (2019), Forme della vita e modi della complessità (2020), volumi su Giorgio Bassani (2010), Italo Calvino (2016), ecc. Fedele collaboratore delle iniziative del Centro “Pannunzio”, negli Annali comparvero suoi saggi su C. L. Ragghianti e su Cervantes in rapporto all’Ariosto e alla tradizione italiana. Nel pannunziano Magazine pubblicò, tra gli altri, saggi su Torquato Accetto, Max Ascoli, Croce, L. de Bosis, F. De Sanctis, Freud, Aldous Huxley, Jung, Leonardo da Vinci, Vittorio Mathieu, Sergio Moravia, Pasolini, Solgenitsyn, G. B. Vico.
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