Londra, anzi, tutto il Regno Unito, festeggia solennemente con grande partecipazione popolare l’incoronazione di Carlo III, certo neppure confrontabile con la madre Elisabetta. Carlo è stato oscurato dalla madre ed è giunto al trono dopo un lungo, interminabile apprendistato, che forse gli ha insegnato qualcosa di importante. La sua vita privata non è stata certo del tutto impeccabile, come non è stata impeccabile parte della sua famiglia  che ha creato scandali e disaffezione degli inglesi nei confronti della dinastia. Eppure gli inglesi e i londinesi stanno dimostrando un grande entusiasmo che arriva da una lunga tradizione multisecolare che resta  molto viva. A Londra si festeggia un nuovo re, vedendo in lui un elemento che dà sicurezza  e rappresenta la continuità della storia e dello Stato. Questo riunire nella stessa persona il capo della chiesa  anglicana e il sovrano di uno Stato laicissimo può sembrare davvero un ossimoro inspiegabile e non accettabile. Eppure anche in Inghilterra vige da sempre  il cavouriano “Libera chiesa in libera chiesa“ più che in Italia. Il Re svolge un ruolo di garanzia super partes che è il pregio esclusivo  di una monarchia costituzionale. Il nuovo Re potrà anche rappresentare un rinnovamento della monarchia inglese. Ma la forza vera del Re è nel consenso degli Inglesi che  non si sono mai lasciati sedurre dalla repubblica. L’Inghilterra monarchica e la Francia giacobina, laicista e repubblicana : due mondi  molto lontani e diversi in Europa. Le monarchie nordiche sono un’altra libera esperienza storica. L’Europa ha una presenza di Monarchie piuttosto cospicua. Il faziosissimo Pier Giorgio Odifreddi non ha rinunciato neppure questa volta a tacere. Si è scandalizzato per la presenza del presidente Mattarella  all’incoronazione  del re di Inghilterra. Una tra le tante scempiaggini che si leggono sui giornali italiani, dimenticando che in Italia manifestazioni simili sono ed erano  impensabili persino negli anni della monarchia sabauda.