La mia collezione garibaldina si è arricchita pochi giorni fa di un particolare pezzo, ovvero di un bronzo rappresentante una statuetta di Garibaldi in divisa da Generale del 1859 (H mm 340). L’opera poggia sopra un alto basamento (H mm 150) che reca nei quattro lati due scene    con figure  e due avvenimenti con relativa data (mm  93 x H mm 68). Data la particolare realizzazione dell’opera (che svilupperò qui appresso) chiedo questa volta ai miei cari lettori  se mi possono essere di aiuto nel chiarire certi particolari che anche a me restano poco decifrabili. Per quanto riguarda  la figura del Generale (foto 1)

reputa che sia eseguita in maniera abbastanza artistica   ma non posso non segnalare  il particolare – veramente di fantasia dell’artista – delle ben quattro medaglie  applicate sulla destra della giacca. Ho sottolineato ciò perché come tutti sanno l’ Eroe non portò mai nessuna decorazione, neppure quella che le fu data    in oro per la Campagna del 1859: Come curiosità ricordo che ne l’Italia ne all’estero esiste un monumento di Garibaldi  con questa divisa.  L’opera risulta realizzata artisticamente da un artista francese “MACHAULT” (foto n° 2)

come risulta incisa nella colonnina di destra dove l’ Eroe poggia la mano sinistra su una carta geografica dell’Italia meridionale con la scritta “CARTE/D’ITALY” (foto n° 3).

Ed ora due parole  sulla parte meno chiara che si nota nei quattro lati del basamento. Infatti i quattro riquadri raffigurano due scene  (senza luogo e data) e due epigrafi datate. Iniziamo con la scena posta sul davanti (foto n° 4):

al centro la figura di Garibaldi di fronte a capo scoperto in divisa da Generale (in quanto indossa una giacca lunga  e mantello) ai suoi lati due gruppi di patrioti e sullo sfondo un gruppo di palazzi. Da quanto descritto risulta non ascrivibile ad alcun fatto storico. Proseguendo  a destra (foto n 5)

la scritta. “PRESA DI PALERMO/IL DI 27 MAGGIO/ 1860.” Continuando, nel retro (foto n 6)

questa scena: al centro personaggio in divisa con feluca , baffi e pizzetto. Alla destra un gruppo di Zuavi (dai caratteristici pantaloni) tra i quali uno con foglio in mano, a destra altri Zuavi di cui uno  con fucile l’altro  con bandiera. Possiamo azzardare dai pochi elementi caratteristici della scena che il personaggio al centro non può che essere il Re Vittorio Emmannuelle II che appunto dopo la battaglia di Palestro (30-31 maggio 1859) fu nominato Caporale degli Zuavi per il suo comportamento eroico. Nell’ultimo riquadro (foto n 7)

è riportata la scritta “ANNESSIONE DELL’ITALIA /CENTRALE AL PIEMONTE / 18 E 20 MARZO 1860”.  Da quanto sopra descritto possiamo riassumere che: delle due scene storiche solo una riguarda Garibaldi   e delle due scritte  solo quella di Palermo riguarda l’ Eroe. Quindi ringrazio anticipatamente chi troverà notizie più illuminanti.  Mi sembra interessante aggiungere   due opere francesi che riguardano sempre questo tema (Garibaldi Generale). Si tratta di due litografie francesi d’epoca in cui è evidente  lo “chauvinisme” dei nostri cari “cugini” d’oltralpe. Come potete vedere il Capo delle camicie rosse è stato ritratto nella divisa da Generale anche in questi due famosi episodi del 1860:

1 “Garibaldi” litografia   (foto n 8) (mm 455 x H mm 670) dis. “Ferrat” scul. “E. Guvais “ (Garibaldi a Calatafimi)

2 “Victor Emmannuel et Garibaldi / devant Capoue” Litografia (foto n 9) (mm 455 x H mm 664) “P. Dien imp. Paris” Editeur “Artheme  Payard” (Incontro di Teano)

Penso che questa ultima testimonianza sulla divisa del Generale nei due episodi storici del 1860 valgono    a dimostrare certi preconcetti   dei nostri vicini “Galli”