Mi sono fortemente irritato a vedere sulla 7 un docufilm sulla Marcia su Roma trasmesso in gennaio, del tutto fuori tempo, a meno che si voglia fare solo una propaganda continua. Non ho cambiato canale per vedere l’improntitudine a cui si sarebbe arrivati. E in effetti era proprio così: pura propaganda; le violenze socialiste e comuniste volte a fare la Rivoluzione bolscevica del biennio rosso non sono state neppure accennate, per evidenziare la sola reazione fascista che nessuno nega, ma non può essere vista a prescindere dalla guerra civile scatenata dai Rossi. Altra grave lacuna: il re sicuramente sbagliò a conferire l’incarico a formare il nuovo governo a Mussolini dopo Facta (che si rivelò una nullità e un opportunista che d’Annunzio definì “un cazzo con i baffi”), ma il governo Mussolini ebbe ampia fiducia in Parlamento e nella compagine entrarono anche popolari e alcuni liberali. Omettere questi fatti è frutto di ignoranza o di evidente disonestà politica. Lussu nel suo famoso libro, molto fazioso, descrisse meglio la Marcia su Roma. Guai ai giornalisti che vogliono fare gli storici! Guai ai faziosi che violentano la storia come fanno i seguaci di Barbero, novello pensionato, ma sempre in trincea per dire, con il suo melenso ed esagerato sorriso le cose più stucchevoli e non veritiere.
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